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USA: SEC e CFTC si riuniscono per discutere di blockchain, criptovalute e ICO

USA: SEC e CFTC si riuniscono per discutere di blockchain, criptovalute e ICO


La Commodity Futures Trading Commision (CFTC) e la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti si sono incontrate la mattina del 6 febbraio 2018 per discutere di blockchain, criptovalute e ICO.

Iniziamo però introducendo le PRE-TESTIMONIANZE dell’incontro, rilasciate il 5 Febbraio.

J. Christopher Giancarlo, presidente e portavoce della CFTC, ha espresso ottimismo nella sua testimonianza riguardo la tecnologia blockchain, soffermandosi sui numerosi modi in cui le istituzioni finanziarie, i servizi sociali, l’agricoltura, la logistica e molti altri settori possono beneficiare di questa innovazione. Giancarlo è sembrato molto ottimista sul permettere maggiore libertà per i DLT (Distributed Ledger Technology), comparandoli addirittura ad internet.

Nonostante il suo ottimismo, il presidente ha affermato anche che le valute digitali richiederanno probabilmente maggiori controlli e regolamentazioni, al fine di prevenire possibili frodi e manipolazioni di mercato. Ma nella sua conclusione ha sottolineato che sia la SEC che la CFTC dovrebbero fare del loro meglio per lasciare spazio alla crescita di questo settore, senza ostacolarlo.

Jay Clayton, il presidente della SEC è stato un pò meno entusiasta in merito alle criptovalute, pur non negando il loro crescente ruolo nel moderno ecosistema finanziario. In particolare ha espresso dissenso per come si è evoluto fino ad ora il fenomeno delle ICO, dove molti investitori sono stati frodati o semplicemente hanno investito in progetti senza alcuna garanzia di serietà o di affidabilità da parte dei soggetti promotori.

Clayton ha infine affermato che lui e Giancarlo hanno instaurato una forte collaborazione per gestire questo nuovo fenomeno, e che sono disposti a collaborare per creare un solido quadro normativo. Per quanto riguarda la DLT, c’è  il bisogno di una minima regolamentazione e in effetti sia la SEC che la CFTC sembrano incoraggiare chiunque sia disposto a espandersi su di essa. Le ICO si trovano all’estremo opposto da questo punto di vista, richiedendo una forte regolamentazione a tutela degli investitori, infine ci sono le criptovalute, che stanno nel mezzo da questo punto di vista e richiedono regolamentazione contro potenziali frodi o manipolazioni di mercato.

LA TESTIMONIANZA DEL 6 FEBBRAIO 

Nell’incontro avvenuto nella giornata del 6 Febbraio, i presidenti delle due agenzie hanno ribadito il forte ottimismo e si sono dimostrati molto propositivi per quanto riguarda lo sviluppo e l’adozione della tecnologia blockchain.

Clayton ha nuovamente fatto una distinzione tra le 3 categorie: DLT, criptovalute e ICO. Come affermato nelle pre-testimonianze, il CFTC era interessato a consentire la crescita della tecnologia blockchain e delle criptovalute, pur mantenendo un occhio vigile sulle ICO.

Giancarlo ha inoltre sottolineato l’impegno diretto della CFTC per istruire le persone sulle criptovalute, data l’importanza che ha l’istruzione in questo come in tutti i settori, affermando inoltre che la CFTC non ha mai avuto un impegno educativo così alto come in questo ambito.

Per quanto riguarda la possibilità di regolamentazione, i presidenti di entrambe le agenzie hanno affermato che potrebbero aver bisogno di ulteriori autorità per una completa regolamentazione in tal senso, e che in ogni caso sarà necessario approfondire ancora in maniera accurata questo materie del tutto nuove.

Clayton ha inoltre parlato di ETF su bitcoin, dicendo che pur non essendo ancora pronti in questo momento, ci sarà molto probabilmente spazio per essi in futuro.

Per concludere si è infine affermato che gli USA dovrebbero essere dei leader su questi nuovi settori e che nessuno dovrebbe impedire il naturale processo di crescita di queste tecnologie.

Notizie di nota certamente positiva per il mondo delle criptovalute, non solo per quanto riguarda gli USA, ma certamente anche a livello globale, dato che, una potenza economica a livello mondiale che decide di introdurre nel mainstream il criptomondo certamente potrebbe creare un precedente di non poco peso.


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