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Minare Bitcoin e criptovalute in Bulgaria

Minare Bitcoin e criptovalute in Bulgaria


A 30 minuti da Sofia, in Bulgaria, alcuni giovani imprenditori italiani hanno raccolto capitali per costruire una mining farm.

Cos’è una “Mining Farm”?

La mining farm è una fabbrica di criptovalute costituita da centinaia di dispositivi in grado di risolvere complessi calcoli matematici. Questi dispositivi sono una serie di computer collegati in rete e sono costituiti da hardware altamente specializzato con l’unico scopo di estrarre criptovalute.

Esempio di Mining Farm

Le banche centrali ed i governi decidono quando e quanta moneta FIAT stampare. Bitcoin e le criptovalute concorrenti non sono sottoposte al controllo da parte di enti centrali, ed i criteri per l’emissione di moneta vengono decisi in fase di progettazione della blockchain. Quando il network è esteso e decentralizzato si possono cambiare i criteri di gestione e creazione di valuta soltanto con un ampio consenso da parte dei miners.

I miners, risolvendo i calcoli matematici, estraggono criptomoneta come premio per aver convalidato un blocco e di fatto mantengono in vita la blockchain. Questo tipo di compenso rappresenta un incentivo a partecipare al network, inoltre, se la moneta viene apprezzata dai mercati, la rete di miners si amplia sempre di più.

Vi sono diversi tipi di mining farm. Nel mercato sono commercializzati prodotti già pronti per minare le monete più famose come Bitcoin. I migliori al momento sono gli Asic e gli Antminer prodotti da alcune aziende tra le quali ricordiamo:

  • Bitmain Technologies Ltd.
  • BitFury Group
  • ASICMiner US Ltd.

e molte altre.

Il mining rig rappresenta, invece, un prodotto assemblato dal miner. Tutti i singoli componenti da usare vengono scelti con cura a seconda del tipo di moneta scelta. In tal caso il mining rig rappresenta l’unità più semplice di una mining farm. Questi tipi di dispositivi sono modulari, possono essere quindi incrementati di numero o ridotti, ed è quindi più facile la manutenzione dell’intera mining farm. Il componente più importante del mining rig è generalmente la GPU (scheda video). Aziende come Radeon dell’AMD e NVIDIA, famose industrie di schede grafiche, stanno realizzando prodotti specifici per questo settore.

Come scegliere l’hardware ed il software migliore? Esiste una piattaforma di nome Whattomine molto utilizzata dai miners per progettare il tipo di mining rig più adatto, la quale offre un tutorial per chi vuol fare il calcolo dei costi e benefici. I criteri principali da tenere in considerazione sono: il costo dell’elettricità, il tipo di hardware, l’algoritmo che si vuole utilizzare, ecc..

 

Esempio di Mining Rig

Dove sono le Mining Farms?

Le mining farms più grandi e famose si trovano in Cina. I dispositivi hardware, così come la maggior parte dei prodotti informatici, sono fabbricati da industrie cinesi. Inoltre il costo del lavoro è notevolmente basso e la corrente è economica.

Anche negli Stati Uniti vi sono molte fabbriche di Bitcoin. Il più famoso imprenditore che ha investito in questo settore è John McAfee, creatore dell’omonimo antivirus, che ha enorme fiducia in questo settore ed il suo account twitter è tra i più seguiti dai cryptofan.

In Europa lo Stato che può concorrere in termini di costi del lavoro e di risparmio sulla bolletta elettrica è proprio la Bulgaria. La corrente elettrica rappresenta uno degli ostacoli più grossi per la realizzazione di una mining farm, infatti in Italia non è conveniente investire in questo settore ed è per questo che molti imprenditori delocalizzano.

Il caso italiano

Gianluca Mazza e Alekos Filini hanno affittato alcuni capannoni abbandonati nell’area industriale di Sofia. I miners stanno realizzando dei mining rig per minare principalmente valute come Ethereum (ETH) e ZCash (ZEC), le quali saranno in seguito convertite in Bitcoin. Una decina di imprenditori hanno partecipato all’impresa, tra i quali il più famoso è Paolo Barrai che ha una comunity cripto molto vasta in Italia.

La scelta di realizzare una mining farm per creare altcoins è condivisibile. Investire in hardware per minare Bitcoin è più dispendioso ed i principali competitors cinesi ed americani sono già notevolmente avanzati in questo settore. La spesa dovrebbe superare centinaia di migliaia di dollari se non milioni.

Come è avvenuto per Bitcoin, la crescita di miners ha richiesto hardware sempre più specializzato e performante. In futuro gli investimenti in tal settore diventeranno più consistenti. L’evoluzione delle tecnologie, sia hardware che software, ha creato una serie di nuovi prodotti che diventano costantemente più specializzati, ne consegue che mantenere in piedi una mining farm sta diventando un vero e proprio mestiere. Il miner è una figura che presto si affiancherà al programmatore, l’analista dei dati, l’ingegnere ed altre professioni attualmente diffuse e riconosciute nel settore informatico.

Emanuele Comito
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