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L’India non ha bandito le criptovalute

L’India non ha bandito le criptovalute


India ban

Giovedì scorso sono uscite notizie molto allarmanti riguardo il presunto ban dell’India riguardo le criptovalute, contribuendo a generare forti pressioni al ribasso nel marketcap.

Sì, il ministro delle finanze indiano Jaitley ha parlato duramente di criptovalute. Ma no, non c’è stato alcun divieto assoluto – non ancora, comunque. I piani del governo indiano per la formulazione di regolamenti rimangono non formulati (o almeno non dichiarati). E’ stato creato un comitato per esaminare le criptovalute in Aprile, che ha riportato in Jaitley ad Agosto. Ma nessun regolamento è stato confermato.

Ecco la parte rilevante del discorso sul budget di Jaitley (fonte: “The India Express”).
Il sistema di contabilità decentralizzato o la tecnologia blockchain, consentono l’organizzazione di qualsiasi registrazione o transazione senza la necessità di intermediari. Il governo non prende in considerazione le criptovalute come valuta a corso legale e adotterà tutte le misure per eliminare l’uso di cripto-attività nel finanziare attività illegittime o come parte del sistema di pagamento. Il governo esplorerà in modo proattivo l’uso della tecnologia blockchain per inaugurare l’economia digitale.

Da queste parole è possibile capire che il ministro sembra molto più aperto sulla tecnologia blockchain, mentre il suo contrasto in merito alle criptovalute è ovviamente intenzionale. Analizzando le sue parole, emerge la volontà di adottare misure di sicurezza per prevenire il finanziamento di attività illecite tramite, ma traspare entusiasmo per la tecnologia blockchain.

Ma esattamente come saranno regolati Bitcoin e criptovalute in India? Questo rimane da vedere.


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