BTC: 8,110 € ETH: 205 €
L’agenzia di rating Weiss si sbilancia su più di 70 criptovalute – Ethereum promosso con “buono”

L’agenzia di rating Weiss si sbilancia su più di 70 criptovalute – Ethereum promosso con “buono”


Giudizi da parte dell’agenzia di rating Weiss

L’agenzia di rating Weiss assegna una valutazione a più di 70 criptovalute scatenando forte indignazione fra le community e subendo un presunto attacco informatico.

Ethereum si guadagna la valutazione di “buono”(B), insieme a Cardano (ADA), Neo (NEO), Eos (EOS) e Steem (STEEM). La maggior parte detiene una C e C+ (discreto), compreso Bitcoin (BTC).

Una D (scarso), spetta a Auroracoin (AUR), Bitcoin Gold (BTG), Einstenium (EMC2) e anche a Rise (RISE).

I criteri di valutazione non sono ancora ben chiari, molto probabilmente oltre alla tecnologia Weiss ha valutato anche la velocità di transazione e il costo. In merito alla C di Bitcoin afferma:

‘Bitcoin ha affrontato sfide importanti che hanno comportato ritardi e costi elevati delle transazioni, senza piani immediati per un aggiornamento”

La nota agenzia giudica invece meglio Ethereum, poichè è soggetto ad aggiornamenti più veloci e transazioni più leggere.

Comunque sia nessuna delle criptovalute interessate ha ricevuto una valutazione “eccellente”.

Nel web questa notizia ha alzato un polverone nelle varie communty. Non è difficile immaginare,  in un mercato così volatile, come sia facile speculare grazie agli effetti di queste valutazioni. Secondo molti utenti i criteri di giudizio in un mercato libero e non regolamentato sono molto opinabili e totalmente differenti rispetto al rating di società quotate nei mercato tradizionali.

E’ noto il potenziale che possono avere queste agenzie nell’influenzare le masse, basta guardare gli storici dei mercati finanziari classici. Weiss ovviamente afferma di non accettare compensi dalle società che valuta per l’emissione del rating.

Mercoledì scorso, Weiss ha dichiarato di aver lavorato tutta la notte per respingere attacchi denial of service dalla Corea, e ha citato post sui social media coreani che promuovevano e invitavano gli hacker a crashare il sito web dell’agenzia.
Gli hacker hanno violato il  sito web, sottratto informazioni da esso e a detta della società, diffuse distorte nei media.


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