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2018 – Sarà l’anno della svolta per blockchain!?

2018 – Sarà l’anno della svolta per blockchain!?


Fino ad oggi, pensare alla blockchain come una tecnologia mainstream resta soltanto un mero pensiero. Per tutto il 2017 si è ripetuto come un mantra che la blockchain è il futuro e moltissime aziende e privati hanno cominciato ad interessarsene. Però non sempre blockchain si è dimostrata all’altezza delle aspettative. Per molti versi si è dimostrata fin ora, solo una tecnologia molto acerba.

Invece di una maggiore efficenza, molte aziende hanno riscontrato anomalie nei volumi di transazione e hanno dovuto fare i conti con nuove normative riguardanti l’utilizzo di dati personali. Le transazioni possono risultare  lunghe e costose e su alcune piattaforme non è del tutto chiara la decentralizzazione e/o il whitepaper .

Però ci sono molti aspetti che fanno pensare che entro il 2018 molte criptovalute e più in generale la blockchain possano veramente esplodere, diventando quasi mainstream entro fine anno.

Insomma, la blockchain potrà finalmente essere efficiente e un buon affare.

Il software è pronto

Per comprendere al meglio come le criptovalute potranno andare oltre al mero interesse speculativo, è necessario analizzare una serie di successi che sono quasi passati inosservati ai più.

Molto recentemente istituzioni finanziarie ed imprese quali R3, il consorzio Hyperledger guidato da Linux e l’Enterprise Ethereum Alliance hanno raggiunto notevoli traguardi nello sviluppo di software. Ad esempio, il colosso dell’hardware Intel, la scorsa settimana, ha lanciato Hyperledger Sawtooth 1.0 nel repository del codice Hyperledger. Creato in collaborazione con più di 50 programmatori che rappresentano decine di aziende, il software si unisce a IBM Hyperledger Fabric e Corda di R3 come soluzioni innovative blockchain che garantiranno agli sviluppatori più sicurezza. Queste versioni commercializzate consentiranno, a loro volta, una serie di applicazioni blockchain specifiche del settore.

L’anno scorso, Walmart, Kroger e Nestle hanno contribuito a lanciare una rete di tracciabilità degli alimenti utilizzando IBM Blockchain e quest’anno si prevede di esplorare nuove soluzioni, secondo un rappresentante delle aziende.

L’interoperabilità sta facendo progressi

Grazie all’ausilio di questi software, sarà possibile comunicare e operare tra blockchain differenti, in modo da sollevare le imprese diffidenti nei confronti di un investimento nella tecnologia sbagliata, o di essere preoccupati di lasciarsi alle spalle le future opportunità di business.

Come primo esempio, lo scorso agosto Monax si è integrato con Hyperledger Sawtooth per abilitare contratti ethereum intelligenti sulla piattaforma, e pochi mesi dopo la spin-off Nuco di Deloitte ha riunito un gruppo di società specificamente per affrontare l’interoperabilità.

In una mossa che accelera un’integrazione simile, una versione di Interledger, originariamente creata da Ripple appositamente per facilitare l’interoperabilità, è già stata fornita al consorzio Hyperledger.

Per un’idea di cosa potrebbe significare in un contesto più ampio, lo scorso giugno, Interledger è stato testato con successo in sette diverse blockchain.

Ripple e Swift

In effetti, una delle tendenze più importanti di quest’anno potrebbe finire con essere Swift, la piattaforma di messaggistica interbancaria che è stata identificata come l’intermediario definitivo.

L’anno scorso, la rete di banche e altri istituti finanziari  hanno rivelato un proof-of-concept di successo volto a reinventare i conti utilizzati dalle società per immagazzinare denaro in tutto il mondo e, a Gennaio, hanno firmato un accordo con sette depositari centrali di titoli per far evolvere il modo in cui le organizzazioni centralizzate potrebbero sfruttare la blockchain.

Ripple si evolverà per sfidare Swift riguardo le transazioni? Continuerà a sottolineare la sua capacità di fornire una migliore liquidità del mercato? O lo faranno entrambi? Resta da vedere.

Ma come andrà a finire?

Le imprese e i privati molto probabilmente investiranno sempre di più in questa tecnologia, IBM è fra questi a fare da apriporta e l’anno scorso ha annunciato la collaborazione con Stellar. Esaminando i modi per effettuare pagamenti transfrontalieri tramite blockchain, inoltre la scorsa settimana ha rivelato un test chiamato Fabric Coin progettato per dimostrare come funziona la blockchain.

Si stanno formando sempre più consorzi di imprese e istituti finanziari, uno di questi è Multichain, che lo scorso anno ha annunciato nuovi partner nel proprio consorzio, in seguito al lancio del proprio software aziendale versione 1.0 open-source.

A differenza dei consorzi aziendali, Multichain non richiede l’uso di una criptovaluta, è progettato per integrarsi facilmente con la blockchain bitcoin.
Blockchain nel 2018 affermerà il suo potenziale pratico, molto probabilmente tanti dei progetti esistenti spariranno e resteranno soltanto quelli solidi con forti collaborazioni alle spalle. Del resto, tutto è possibile, noi staremo a goderci lo spettacolo di questo immenso momento storico.


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